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Ca’ d’Industria, durissimo attacco Lissi: “Il Comune tace, Landriscina non pervenuto ma nomina direttore e Consiglio”

“Il silenzio del Comune di Como sulla Ca’ d’Industria è inaccettabile”.

Attacco frontale della consigliera dem, Patrizia Lissi.

I fatti sono noti e sono arrivati in sequenza nelle ultime settimane, solo pochi giorni fa, la denuncia dei sindacati:

90 morti per Covid, la carenza di infermieri, ora i conti in rosso di un milione: Ca’ d’Industria, drammatica audizione

Preceduta da questo annuncio:

90 morti per Covid, la carenza di infermieri, ora i conti in rosso di un milione: Ca’ d’Industria, drammatica audizione

Ora arriva la stilettata dell’esponente Pd: “Più di un mese fa, il 12 maggio, abbiamo chiesto che venisse convocata una seduta della commissione consiliare 3 dedicata alla situazione della residenza per anziani. Nonostante il regolamento preveda la convocazione della seduta entro 10 giorni, da Palazzo Cernezzi tutto ancora tace. Ci sarà una seduta di commissione 4, che ha competenze differenti, questo mercoledì, 23 giugno. Ci chiediamo se sia un motivo sufficiente per non rispondere alla nostra richiesta. Nel frattempo, quello che sappiamo sulla situazione e sul destino della Rsa comasca lo abbiamo appreso dai giornali. Dall’amministrazione nemmeno una parola e a farne le spese ancora una volta sono i cittadini che rappresentiamo e ai quali dobbiamo trasparenza”.

E conclude: “Proprio in luce di questi ritardi, nell’ultima seduta di consiglio comunale mi sono rivolta direttamente alla Presidente del Consiglio e al Segretario Generale. Ero convinta di ricevere un riscontro ma anche questa volta si è voluto procedere facendo finta di nulla. Non solo siamo davanti a una evidente violazione del regolamento del consiglio comunale ma il paradosso è che i consiglieri devono attendere di apprendere sviluppi sulla situazione della Ca’ d’Industria dagli organi di stampa. Il sindaco? Non pervenuto: eppure nomina il direttore e parte del consiglio dell’Rsa”.

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