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Pochi lo fanno: mettere una moneta nel congelatore prima di partire è un trucco intelligente

Il principio alla base di questo trucco è tanto semplice quanto efficace: capire, senza alcun sensore o dispositivo smart, se durante l’assenza si è verificata un’interruzione di corrente abbastanza lunga da compromettere la sicurezza degli alimenti conservati in freezer. Un’informazione preziosa, perché il congelamento non uccide i batteri presenti in carne, pesce o altri alimenti: li mette solo in una sorta di letargo. Se il cibo si scongela anche solo parzialmente e poi viene ricongelato, quei batteri possono riprendere a moltiplicarsi rapidamente, rendendo l’alimento potenzialmente pericoloso anche se visivamente appare del tutto normale.

Il procedimento richiede solo due oggetti che quasi tutti hanno in casa: un bicchiere o una tazza abbastanza profonda e una moneta, meglio se pesante come una da 1 o 2 euro. Si riempie il contenitore per circa tre quarti con dell’acqua e lo si lascia in freezer fino alla completa solidificazione, un processo che richiede solitamente almeno 24 ore. Una volta che l’acqua si è trasformata in ghiaccio, si appoggia la moneta esattamente sulla superficie e si rimette il tutto nel congelatore, lasciandolo lì per tutta la durata del viaggio.

Perché prima di partire bisogna inserire la moneta nel congelatore

Il funzionamento si basa su un meccanismo intuitivo. Se durante l’assenza il congelatore continua a funzionare correttamente, mantenendo una temperatura costante, la moneta resterà esattamente dove è stata posizionata, sulla superficie del ghiaccio. Se invece si verifica un blackout abbastanza prolungato, il ghiaccio inizierà a sciogliersi e la moneta scenderà verso il basso, restando poi intrappolata nel blocco quando la corrente torna e l’acqua ricongela. Al rientro, basterà controllare la posizione della moneta prima ancora di pensare a disfare le valigie.

Perché prima di partire bisogna inserire la moneta nel congelatore-Comozero.it

La lettura del risultato permette anche di valutare la gravità della situazione. Una moneta scesa di pochi millimetri indica un’interruzione breve, dopo la quale probabilmente solo una parte degli alimenti va controllata con attenzione. Se invece la moneta si trova incastrata a diversi centimetri di profondità, o addirittura sul fondo del contenitore, significa che l’interruzione è durata a lungo: in questo caso gli alimenti più delicati, come carne, pesce, latticini e uova, andrebbero eliminati senza troppi ripensamenti, per quanto possa dispiacere.

Il trucco è particolarmente utile in estate, quando i blackout legati all’uso intensivo di condizionatori e impianti di raffreddamento sono più frequenti, e nelle zone dove le interruzioni di corrente programmate o accidentali possono durare diverse ore. È un metodo diffuso da tempo in molte famiglie, tramandato spesso di generazione in generazione, e che negli ultimi tempi sta tornando a circolare online proprio in vista della stagione delle partenze estive.

Non è insomma un rimedio nato ora, ma un piccolo accorgimento pratico che costa letteralmente pochi centesimi e che, in caso di dubbio al ritorno da un viaggio, permette di prendere una decisione informata invece di affidarsi solo all’aspetto o all’odore del cibo, criteri che non sempre bastano a rivelare un problema di conservazione.

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