Il progetto Borghi in rete, sostenuto attraverso i fondi del PNRR con investimenti che in tre anni hanno sfiorato i 2,5 milioni di euro, si conferma uno degli strumenti più efficaci per accompagnare il percorso di rilancio della Valle d’Intelvi. Un progetto nato per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico dei borghi che oggi mostra effetti concreti anche sul piano economico, sociale e della capacità di attrazione del territorio.

I dati dei primi mesi del 2026 confermano una crescita del turismo del 10,6%, un trend destinato a rafforzarsi ulteriormente con la stagione estiva ormai alle porte. I risultati e le prospettive future sono stati presentati questa mattina nel corso di un incontro in Comunità Montana Lariointelvese a Centro Valle Intelvi, al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, il presidente del GAL Lago di Como Stefano Fermi, il dirigente Ersaf Luca Grimaldi, il sindaco di Centro Valle Intelvi Mario Pozzi, il sindaco di Cerano d’Intelvi, il sindaco di Schignano, la project manager Concetta Pugliese e Enrico Lironi, componente del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo.

Nel suo intervento, l’assessore regionale Alessandro Fermi ha inquadrato il percorso degli ultimi anni in una prospettiva politica più ampia, sottolineando come la valorizzazione delle aree interne rappresenti oggi una delle principali sfide strategiche per il futuro della Lombardia.

«I prossimi bandi emblematici di Fondazione Cariplo, cofinanziati da Regione Lombardia, rappresentano una straordinaria opportunità per la Valle d’Intelvi. È il momento giusto per compiere un salto di qualità e costruire un grande progetto territoriale capace di integrare servizi, infrastrutture e sviluppo sostenibile», ha sottolineato l’assessore Alessandro FermiLa fotografia attuale della valle, anche grazie ai risultati ottenuti con il PNRR e con le politiche regionali, mostra un territorio che sta finalmente cogliendo le occasioni di crescita che gli si presentano. Ora bisogna consolidare questo percorso e guardare oltre, con una visione di lungo periodo».

Fermi ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la capacità attrattiva e la qualità della vita nelle aree interne: «Il mantenimento della popolazione in questi territori passa inevitabilmente dai servizi. Alcuni sono già presenti, ma devono essere implementati e resi sempre più efficaci, a partire dalla Casa di Comunità e da una rete di servizi sanitari e sociali adeguata ai bisogni dei cittadini».

Un intervento di carattere più tecnico è stato invece quello del presidente del GAL Lago di Como, Stefano Fermi, che ha evidenziato il valore della programmazione territoriale e della capacità di costruire reti tra soggetti pubblici e privati: «Questi risultati dimostrano che gli strumenti di sviluppo locale funzionano quando vengono costruiti insieme ai territori. Intervenire nelle aree rurali significa creare condizioni favorevoli per attivare investimenti, sostenere nuove economie e mettere in relazione ambiente, cultura e servizi. Il valore aggiunto di questi progetti sta nella capacità di generare effetti che proseguono anche dopo la conclusione dei finanziamenti».

Per il sindaco di Centro Valle Intelvi Mario Pozzi, il bilancio dell’esperienza di Borghi in rete è particolarmente positivo perché gli effetti generati hanno superato il solo ambito turistico.

«Il successo di questo progetto dimostra che il territorio aveva bisogno di una visione ampia e condivisa. Gli interventi realizzati hanno contribuito alla rigenerazione del tessuto economico e sociale e oggi vediamo risultati concreti in termini di attrattività e qualità dei servizi».

Pozzi ha quindi ricordato che il percorso di investimenti del Comune di Centro Valle Intelvi, al di là dei fondi derivanti dal PNRR, non si ferma ai progetti già conclusi.

«Stiamo ultimando la piscina comunitaria con un investimento di 4 milioni di euro e la Casa di Comunità per altri 2,5 milioni – ha rimarcato – Ma il lavoro continua: siamo in procinto di avviare ulteriori interventi per consolidare i servizi, migliorare gli spazi pubblici e accompagnare la crescita del territorio. Solo il Comune di Centro Valle nel 2025 ha avviato opere per circa 10 milioni di euro e l’obiettivo è mantenere questa capacità di investimento anche nei prossimi anni».

Un contributo rilevante è stato quello di Enrico Lironi di Fondazione Cariplo, che ha sottolineato l’importanza di sostenere percorsi di sviluppo culturale capaci di generare ricadute concrete e misurabili sul territorio, dal coinvolgimento dei giovani nelle attività locali fino ai progetti di promozione turistica come le mappe dedicate alla Valle: «È fondamentale lavorare insieme alle associazioni che portano avanti progetti solidi, con un impatto reale e una ricaduta certa sul territorio. Serve un sistema ben strutturato, per evitare la dispersione delle risorse e valorizzare al meglio i finanziamenti disponibili. In questo senso sono indispensabili competenze, visione progettuale e capacità di pianificazione a lungo termine».

E aggiunge: «Ho apprezzato molto il progetto delle quattro mappe realizzate da Valle Intelvi Turismo, che proprio in questi giorni ho avuto modo di visionare insieme al presidente dell’associazione Valle Intelvi Turismo. Si tratta di uno strumento concreto e ben costruito, capace di offrire agli escursionisti un supporto utile per orientarsi e conoscere meglio il territorio, valorizzandone le specificità paesaggistiche e culturali».

Sul fronte del monitoraggio dei flussi, Luca Grimaldi, dirigente Ersaf, ha evidenziato come nei tre punti di osservazione di Prabello, Alpe di Gotta e Sentiero delle Espressioni di Schignano si registrino mediamente circa 130 mila transiti, dato che conferma il crescente interesse verso la Valle d’Intelvi e il consolidamento di un modello di turismo sportivo, lento e sostenibile.

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