Già in queste ore sono circolate indicazioni chiare a proposito delle assemblee pubbliche amministrative, i consigli comunali, che per tutto il periodo dell’emergenza Coronavirus saranno a porte chiuse.
Lo specifica con chiarezza anche il presidente del consiglio di Palazzo Cernezzi, Anna Veronelli.
A seguito dei chiarimenti forniti da Regione Lombardia, d’intesa con il Sindaco, ho deciso di confermare le sedute del…
Pubblicato da Anna Veronelli su Lunedì 24 febbraio 2020
Inoltre, sono state diverse le domande sollevate, in primis dai sindacati, a proposito delle attività di front-office (sportello aperti al pubblico).

Coronavirus, i sindacati a Fontana e prefetti: “Sportelli aperti al pubblico, subito indicazioni per i lavoratori”
Così presidente regionale lombardo, Attilio Fontana, con il Decreto 498 (sotto l’integrale) ha finalmente chiarito come comportarsi.

Ecco le indicazioni ufficiali:
– Nelle zone non soggette a restrizione di accesso le attività istituzionali degli uffici pubblici sono regolarmente assicurate. In un’ottica precauzionale, tuttavia, si suggeriscono modalità organizzative che privilegino i sistemi di comunicazione a distanza, laddove compatibili con le attività di servizio.
Poi, per quanto riguarda le riunioni con presenza fisica di più partecipanti “si devono adottare i seguenti accorgimenti organizzativi“:
– limitarne lo svolgimento esclusivamente a quelle necessarie ad assicurare la regolare funzionalità dell’ente e comunque non differibili
– contenere il più possibile il numero dei soggetti partecipanti alla riunione, ad eccezione delle attività che devono essere svolte collegialmente o che
richiedono dei quorum di validità (es. Giunte comunali/regionali, consiglio comunale/regionale, consiglio di amministrazione, commissioni, comitati..)
– assicurarne lo svolgimento in ambienti il più possibile ampi ed idonei a mantenere un’adeguata distanza tra gli interlocutori. Laddove possibile limitarne l’accesso al pubblico che potrà partecipare tramite modalità telematiche. Sono altresì attivi i servizi di front office, nel rispetto delle norme igieniche previste dal Ministero della Salute (qui: Coronavirus: indicazioni e comportamenti da seguire).
Precisa inoltre Fontana: “Gli Enti devono garantire l’adozione di misure organizzative volte ad evitare l’eccessiva concentrazione di utenza.
