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Corteo di auto blu per Di Maio, il M5S smentisce il deputato ticinese: “Tutto organizzato dalla Svizzera”

Ha suscitato un’enorme ondata di critiche, sberleffi e accuse il video girato da un deputato al Gran Consiglio, Stefano Tonini, della Lega dei Ticinesi, martedì scorso, che immortalava una maxi scorta di auto blu al seguito del ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio per l’incontro con l’omologo svizzero Ignazio Cassis.

VIDEO Il deputato della Lega dei Ticinesi filma il maxi corteo blu di Di Maio. E ride a crepapelle

Il Ministro degli affari esteri italiano Luigi Di Maio è arrivato ora a Mendrisio (Svizzera). "Taglieremo quelli che sono i privilegi delle auto blu. Non c’è più scampo, adesso cominciamo a ristabilire un po' di equità sociale in questo Paese"Cit. Luigi Di MaioSiete gelosi della vista che ho dal mio ufficio? ?

Pubblicato da Stefano Tonini su Martedì 16 giugno 2020

Ebbene, oggi è il Movimento Cinque Stelle nazionale a tornare sull’argomento, puntualizzando la questione e di fatto rimandando la palla proprio in quel Ticino da cui era scoppiato il caso.

“Giusto per correttezza d’informazione – scrive l’ufficio comunicazione del M5S sulla pagina facebook ufficiale – cosa che dovrebbe già fare un giornale ma che in questo caso viene meno per dare spazio a una becera propaganda, il ministro Di Maio si è tagliato la scorta”.

Ma il vero punto viene dopo: “In Svizzera non è stato speso un’euro in più dei soldi degli italiani perché il dispositivo di sicurezza oltre ad essere stato deciso dalle autorità svizzere è stato interamente predisposto e organizzato da loro”.

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