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I Birra Bond salva bar del Krudo. “Per ogni gift card acquistata, 3 euro alla Protezione Civile”

Dal Krudo di piazza Volta arriva un gesto di solidarietà nato da un’iniziativa pensata, in realtà, per aiutare gli stessi bar alle prese con le conseguenze pesantissime del lockdown. Si potrebbe parlare – il Sole24Ore l’ha fatto qui – di “birra bond”.

L’idea si chiama, infatti, “Salva il tuo bar” ed è stata lanciata dall’azienda ABInBev, proprietario nel mondo di oltre 500 marchi da Bud a Corona, da Beck’s a Leffe, attraverso un il sito web Salvailtuobar.it su cui è possibile acquistare una gift card del valore di 10 euro. Tanti i locali che hanno aderito all’iniziativa in tutta Italia, tra cui appunto il Krudo di Como.

Il bar di piazza Volta non solo ha preso parte al progetto di rilancio dei locali, ma ha anche dimostrato una grande solidarietà in questo momento di emergenza sanitaria. Infatti, i titolari Cesare Roncaglio e Davide De Ascentis hanno scelto di devolvere parte del ricavato in beneficenza alla Protezione Civile.

“L’azienda ci ha fatto questa proposta, con cui vuole aiutare i bar attraverso delle apposite gift card da 10 euro – spiega Cesare Roncaglio – per ogni carta regalo acquistata, al locale vengono dati 10 euro. In più, noi del Krudo abbiamo deciso di donare 3 euro alla Protezione Civile su ogni gift card venduta. Quindi, con 10 euro si avrà a disposizione una consumazione di due birre e noi devolveremo altri 3 euro in beneficenza”.

VideoTalk – Davide e il Krudo, mutui per gli stipendi e cassa integrazione: "Ora la salute e per quest'anno scordiamoci i turisti"

VIDEO TALK"Ora salviamoci ma sarà dura: scordiamoci i turisti per quest'anno".Il Coronavirus e la crisi economica presente e futura.Davide De Ascentis, conosciutissimo titolare del Krudo di piazza Volta con il socio Cesare Roncaglio, è il simbolo di accadendo a decine di locali.Quale furturo dopo l'emergenza?"Non abbiamo nessuna certezza, siamo in una fase di attesa – così De Ascentis – al Krudo siamo riusciti ad avere la cassa integrazione ma non sappiamo quando ci verrà rimborsata. Il problema di oggi è cercare di dare uno stipendio ai 14 dipendenti e mantenere una certa tranquillità per le famiglie che collaborano con noi".L'intervista, di Tania Gandola.

Pubblicato da ComoZero su Sabato 28 marzo 2020

Un’idea che, dunque, non aiuta solo lo stesso bar ma anche chi è in prima linea per affrontare l’emergenza. “In questo momento bisogna aiutare tutti – conclude Cesare – quindi abbiamo deciso di non tenere tutta la cifra per noi, ma dare una parte a chi ha bisogno”.

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