Di seguito, il testo integrale di Giancarlo Galli.
So di esprimere un pensiero contro vento. Dico però, senza giri di parole, che il ragionamento degli onorevoli Molteni e Butti risulta, in ultima analisi, contro la libertà. Burocrazia contro libertà.
La libertà religiosa è il fondamento di tutte le altre libertà.
Capisco che costumi e fedi diverse possano dare fastidio. Ma bisogna ragionare.
Per che cosa lottano gli onorevoli Molteni e Butti?
Il loro impegno è per la sicurezza. Non certo per la maggior gloria di Dio con Vangelo e Rosario in mano.
In realtà mentre le nostre chiese si svuotano si pensa di recuperare la forza e la tradizione della cultura cristiana con la burocrazia ed i divieti contro le altre fedi ed in particolare quella musulmana.
A noi ( allora ) giovani democristiani facevano leggere e studiare il discorso di Guido Gonella tenuto in preparazione della assemblea costituente.
Era il discorso delle 47 libertà . Bisognerebbe rileggerlo e studiarlo . Per rifondare lo stato delle autonomie (che è l’altro nome della libertà). E per capire che lo stato che tutela le libertà “di” e le libertà “da” non è uno stato imbelle.
Dire che prima di tutto viene la libertà non significa far finta di non vedere i problemi e le ambiguità di una religione che identifica stato e religione.
Vuol dire , invece , impostare una battaglia per la laicità della politica e dello stato che è grande conquista cristiana (il famoso “a Cesare e a Dio” costituisce il fondamento della laicità) divenuto non senza fatica patrimonio di tutti.
Insomma, i problemi si risolvono con la libertà (che è anche responsabilità) e non mandando i musulmani nelle catacombe.